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Trasformare il lancio prodotto in un’esperienza di gioco
Obiettivo
Presentare le nuove X50 e X100 attraverso un contenuto di lancio sorprendente, trasformando una caratteristica tecnica delle macchine in un’esperienza ispirata al gaming.
Processo
Un ambiente 3D costruito come un labirinto e un linguaggio da gameplay sono stati integrati con motion graphics e visual della campagna in un unico racconto.
Risultato
Le nuove macchine diventano il traguardo di una sfida visiva che fonde caratteristiche tecniche, identità di campagna e linguaggio videoludico.
Obiettivo
Il progetto nasce dalla collaborazione con Inside Comunicazione, oggi parte del gruppo Digital360 come business unit Digital360 Connect, in occasione del lancio di X50 e X100, due nuovi centri di lavoro per il nesting sviluppati da SCM Wood, divisione di SCM Group specializzata nella progettazione e produzione di soluzioni per la lavorazione del legno.
L’agenzia aveva costruito il concept della campagna mettendo in relazione il linguaggio visivo del lancio con una delle caratteristiche funzionali delle nuove macchine: la capacità di lavorare e creare scanalature sul materiale. Da qui è nata l’idea di trasformare il visual in un’esperienza dal linguaggio vicino al gaming, costruendo un labirinto di legno all’interno del quale il protagonista avrebbe dovuto muoversi, superare il percorso e raggiungere infine le nuove componenti delle macchine, come se stesse progressivamente sbloccando due nuove funzionalità.
L’obiettivo non era quindi realizzare una semplice animazione di prodotto, ma costruire un contenuto di lancio capace di sorprendere, mantenere una forte continuità con la campagna e introdurre allo stesso tempo alcuni riferimenti concreti alle caratteristiche tecniche delle nuove soluzioni SCM.
Processo
Trasformare il concept in uno spazio da attraversare.
Costruire un linguaggio da gameplay.
Una volta definito l’ambiente, il lavoro di animazione 3D si è concentrato sul movimento del protagonista e sul modo in cui lo spettatore avrebbe vissuto il percorso.
Le sequenze sono state costruite alternando punti di vista in prima e terza persona, così da richiamare il linguaggio visivo dei videogiochi e dare alla narrazione una maggiore sensazione di progressione. Il movimento della camera, il ritmo degli spostamenti e la successione degli ambienti sono stati sviluppati per accompagnare lo spettatore verso il momento finale, nel quale le nuove soluzioni vengono finalmente raggiunte e rivelate.
Senza entrare nei numerosi passaggi tecnici richiesti dalla costruzione delle scene, il principio che ha guidato il lavoro è rimasto semplice: ogni scelta visiva doveva contribuire a far percepire il video come una sfida da completare, non come una tradizionale presentazione industriale.
Unire 3D e motion graphics in un unico linguaggio.
La componente tridimensionale è stata poi completata attraverso la motion graphics, necessaria per collegare il mondo del gameplay all’identità visiva della campagna.
I visual sviluppati dall’agenzia sono stati utilizzati per costruire il reveal iniziale e finale, mentre all’interno delle sequenze 3D sono stati inseriti elementi di interfaccia, indicatori e componenti grafiche capaci di richiamare il linguaggio tipico dei videogiochi.
Questo passaggio è stato fondamentale per evitare che animazione e campagna apparissero come due elementi separati: il 3D costruisce l’esperienza, mentre la motion graphics la riconduce continuamente al sistema visivo del lancio, mantenendo riconoscibili colori, codici grafici e messaggi definiti dall’agenzia.
Risultato
Il risultato è un contenuto di lancio fuori dagli schemi, nel quale le nuove X50 e X100 non vengono semplicemente presentate, ma diventano il traguardo di una breve esperienza visiva costruita come un gioco.
La composizione delle immagini mantiene la coerenza con il visual di campagna, mentre ambiente, percorso ed elementi di interazione introducono in maniera indiretta alcuni riferimenti alle funzionalità delle nuove macchine, trasformando caratteristiche tecniche in parte integrante della narrazione.
SCM ha così ottenuto un contenuto capace di distinguersi da una tradizionale animazione industriale e di trasformare la presentazione di due nuovi prodotti in una sfida visiva, invitando lo spettatore a seguirne il percorso fino alla scoperta finale.
In questo caso, 3D e motion graphics non sono stati utilizzati come due tecniche separate, ma come parti dello stesso linguaggio, costruito per dare movimento al concept dell’agenzia e rendere il lancio prodotto più coinvolgente, riconoscibile e memorabile.
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